Illustrazione retrò vettoriale del Corridoio Vasariano a Firenze, che attraversa il Ponte Vecchio collegando gli Uffizi a Palazzo Pitti, con riflessi sull’Arno e toni ocra e turchesi.

Corridoio Vasariano

Voto Utenti
Media 89.5/100
Tu: 50
Muovi il cursore per lasciare il tuo feedback
Le tue valutazioni aiutano la community a scoprire i posti migliori
Comune: Firenze
✨ Bellezza dell'attrazione
92/100
🏛️ Interesse storico-culturale
95/100
📸 Valore fotografico
90/100
Finestre panoramiche centrali su Ponte Vecchio, con vista sull'Arno verso Ponte Santa Trinita.
🎭 Esperienza visita
88/100
⏱️ 30-45m 🕐 Venerdì sera (19:00-23:00) ⚠️ Nessuno in particolare, la prenotazione è obbligatoria e gestisce i flussi di visitatori.
🕐 Operatività & Orari
Indirizzo: Lungarno degli Archibusieri, 50122 Firenze FI, Italia
📍 Posizione
© OpenStreetMap contributors
🚗

Vivi la magia della Toscana

Immagina di guidare tra le colline del Chianti, scoprire borghi medievali e fermarti per un aperitivo al tramonto. Noleggiare un'auto è il segreto per vivere la Toscana in piena libertà. Prenota ora per risparmiare il più possibile.

🔍 Scegli la tua auto per la Toscana

Il Fiume Segreto: Attraversare Firenze Dentro il Corridoio Vasariano

Sotto i nostri piedi, sul Ponte Vecchio, un fiume di folla si spinge tra le vetrine scintillanti delle gioiellerie. È un rumore costante, un brusio di migliaia di voci e passi. Ma noi non siamo lì.

Siamo sospesi sopra di loro, avvolti in un silenzio quasi irreale, lungo un nastro di 750 metri. Stiamo guardando la stessa Firenze, lo stesso Arno, ma da una prospettiva un tempo riservata esclusivamente ai Granduchi de’ Medici. Questo è il privilegio del Corridoio Vasariano.

Dopo otto lunghi anni di attesa, meticolosi restauri e un ripensamento curatoriale radicale, il passaggio segreto più famoso del mondo ha finalmente riaperto le sue porte. Non si è trattato di una semplice riverniciatura, ma di una rinascita totale, che ha trasformato l’identità stessa di questo luogo.

È fondamentale gestire subito le aspettative: questo non è il Corridoio che molti ricordavano, né quello immortalato nelle vecchie guide. La leggendaria, e fittissima, collezione di autoritratti che un tempo ne affollava le pareti è stata trasferita. Per ragioni conservative e per una migliore fruizione, queste opere sono ora esposte in sale dedicate all’interno degli Uffizi.

Quello che ci attende oggi è un’esperienza forse ancora più profonda e autentica. È un viaggio nell’architettura nuda e geniale di Giorgio Vasari, un percorso di “memoria” arricchito da un nuovo, colto allestimento di sculture romane e antiche epigrafi. E, per la prima volta in quasi 500 anni di storia, è un percorso democratico, reso finalmente accessibile a tutti. Visitare il Corridoio Vasariano nel 2025 significa compiere un doppio viaggio: uno nel cuore del potere assoluto del Rinascimento e uno nella museologia più moderna, dove il contenitore diventa esso stesso il capolavoro da ammirare.

L’Atmosfera dell’Attrazione: Il Silenzio e la Prospettiva

La prima sensazione che si prova varcando la soglia del Corridoio Vasariano dagli Uffizi è il cambiamento acustico. Il frastuono della galleria svanisce, sostituito da un silenzio ovattato. L’accesso è rigorosamente contingentato: solo piccoli gruppi di massimo 25 persone per slot possono entrare, trasformando quella che potrebbe essere una processione caotica in un’esperienza quasi privata.

Il grande restauro ha celebrato la “nudità originaria” della struttura. Liberate dal peso di centinaia di quadri appesi, le pareti respirano. L’attenzione è ora catturata dalla pura architettura: i pavimenti in cotto levigato, le antiche capriate del tetto, la fuga prospettica dei lunghi corridoi. Si percepisce la genialità dell’impresa di Vasari, un’opera di ingegneria civile prima ancora che artistica.

Non è più l’ambiente soffocante e a tratti angusto di un tempo. Il nuovo e modernissimo impianto di climatizzazione garantisce una temperatura stabile, mentre la nuova illuminazione a LED valorizza i volumi e le texture dei materiali senza essere invasiva. Si cammina in una luce morbida, interrotta solo dai lampi luminosi che filtrano dalle celebri finestre rotonde. Queste aperture agiscono come un cannocchiale prospettico sull’Arno e sulla città, trasformando scorci urbani familiari in quadri viventi. L’atmosfera è quella di un eremo di lusso, un passaggio sospeso nel tempo e sopra la città, che invita alla contemplazione silenziosa del potere che lo ha generato.

Contesto Geografico: La Spina Dorsale dei Medici

Il Corridoio Vasariano non è un’attrazione isolata; è la cerniera che tiene unita la mappa del potere mediceo, la spina dorsale architettonica che collegava l’intera vita dei Granduchi. Il suo percorso, lungo quasi un chilometro, è un saggio di urbanistica e prepotenza.

Inizia uscendo dalla Galleria degli Uffizi (il centro amministrativo) e si appoggia sul Lungarno degli Archibusieri. Da qui, scavalca il fiume passando sopra le botteghe del Ponte Vecchio, attraversa via de’ Bardi e si snoda attraverso l’Oltrarno. Termina la sua corsa nel cuore verde di Firenze, il Giardino di Boboli, collegandosi direttamente alla residenza privata della famiglia, Palazzo Pitti.

È un organismo che ingloba e supera gli ostacoli. Per realizzarlo, Vasari dovette negoziare con le famiglie private sui cui tetti il corridoio si sarebbe appoggiato. L’unico che si oppose fermamente fu la famiglia Mannelli, proprietaria dell’omonima torre medievale all’estremità del Ponte Vecchio. Impossibilitato a demolirla, Vasari dovette letteralmente “aggirare” la torre con un complicato sistema di mensole e aggetti, ancora oggi perfettamente visibile.

Il punto più straordinario di questo percorso è l’attraversamento della Chiesa di Santa Felicita. Il Corridoio non si limita a passarle accanto: le squarcia la facciata e si affaccia direttamente all’interno della chiesa con un balcone protetto da una pesante grata. Da qui, i Medici potevano assistere alla messa quotidiana in totale sicurezza, senza mai doversi “abbassare” a mischiarsi con il popolo.

Storia e Significato: Potere, Segreti e Rinascite

1565: La Nascita di un Simbolo

La storia del Corridoio Vasariano è una storia di fretta e potere. Fu commissionato nel 1565 dal Granduca Cosimo I de’ Medici in occasione del matrimonio tra suo figlio, Francesco I, e Giovanna d’Austria. L’obiettivo era tanto pratico quanto simbolico. La motivazione ufficiale era la sicurezza: Cosimo, che aveva trasformato Firenze da Repubblica a Ducato personale, non si fidava appieno dei suoi cittadini. Voleva un passaggio sicuro che permettesse alla famiglia regnante di muoversi tra il palazzo del governo (Palazzo Vecchio), gli uffici (Uffizi) e la residenza privata (Pitti) senza scendere nelle strade, considerate “fangose e insalubri”.

Affidò l’incarico al suo architetto di fiducia, Giorgio Vasari, che compì il miracolo ingegneristico di completare l’intera opera in soli cinque mesi. Questo atto di forza ebbe un impatto immediato e permanente sulla città. Per garantire un passaggio “nobile”, Cosimo I ordinò lo sfratto immediato dei macellai (le “beccarie”) che tradizionalmente occupavano il Ponte Vecchio, i cui odori infastidivano le narici ducali. Al loro posto, impose l’insediamento dei più raffinati orafi e gioiellieri, trasformando per sempre la vocazione del ponte.

Dal Novecento alla Nuova Curatela

Il Corridoio ha attraversato indenne i secoli. Le grandi finestre panoramiche che oggi offrono le viste più spettacolari sull’Arno non sono rinascimentali: furono un’aggiunta voluta da Benito Mussolini nel 1939 per impressionare Adolf Hitler durante la sua visita. Tragicamente, il Corridoio fu anche l’unico passaggio sull’Arno a essere risparmiato dalle mine tedesche durante la ritirata del 1944, utilizzato dai partigiani come collegamento tra le due sponde della città ferita.

Per decenni, il Corridoio è stato famoso per ospitare la più grande collezione al mondo di autoritratti. Con la chiusura del 2016 per motivi di sicurezza, si è aperta l’opportunità per un ripensamento filologico. La collezione è stata spostata nelle sale al primo piano degli Uffizi, dove può essere ammirata con un allestimento adeguato.

Cosa c’è, dunque, oggi nel Corridoio Vasariano? Il nuovo allestimento è un ritorno colto alle origini. Lungo il tratto sopra Ponte Vecchio, sono stati collocati 47 busti greco-romani e una serie di epigrafi antiche. Non è una scelta casuale: queste opere, parte delle collezioni medicee, erano esposte nei corridoi degli Uffizi fino al 1993. Il nuovo allestimento trasforma il Corridoio da semplice pinacoteca a una “passeggiata nella storia e nella memoria”, dove l’architettura e le viste sulla città dialogano con i volti di imperatori e filosofi romani.

Come Raggiungere e Visitare: La Logistica (Critica) del Percorso

Questo è forse l’aspetto più importante da comprendere per pianificare una visita serena al “nuovo” Corridoio Vasariano. La logistica è particolare e richiede attenzione.

Il Percorso a Senso Unico e la “Trappola” del Guardaroba

L’accesso è uno e uno solo. Si entra esclusivamente dall’interno della Galleria degli Uffizi, al primo piano, recandosi al “Meeting Point” designato presso la Sala D19. Il percorso è esclusivamente a senso unico (one-way). Si entra dagli Uffizi, si attraversa tutto il Corridoio e si esce obbligatoriamente dall’altra parte dell’Arno, nel Giardino di Boboli, vicino alla Grotta del Buontalenti. Non è per nessuna ragione possibile tornare indietro.

Questa logistica crea una conseguenza operativa fondamentale. Il regolamento è ferreo: è vietato entrare con zaini, borse voluminose e passeggini. Sarete quindi costretti a lasciare i vostri effetti personali al guardaroba situato all’ingresso degli Uffizi. Il problema è evidente: una volta terminata la visita di 45 minuti e usciti a Palazzo Pitti, vi troverete in Oltrarno, a circa 15 minuti di cammino dal punto in cui avete lasciato la vostra borsa. Per recuperare i vostri oggetti, dovrete tornare a piedi all’ingresso degli Uffizi, attraversando di nuovo Ponte Vecchio.

Consiglio Strategico sul Parcheggio: La soluzione a questa sfida è pianificare in anticipo. Evitate di parcheggiare vicino agli Uffizi. La strategia migliore è lasciare l’auto in Oltrarno (ad esempio nei parcheggi in zona Porta Romana o Piazza della Calza). Da lì, raggiungete a piedi l’ingresso degli Uffizi. Al termine del percorso, uscendo da Palazzo Pitti, vi troverete già dalla parte giusta dell’Arno e avrete la vostra auto comodamente vicina.

Biglietti e Info Pratiche: Come (e Cosa) Prenotare

Affrontiamo il secondo punto cruciale: la biglietteria. La prima regola d’oro è: la prenotazione è sempre obbligatoria. L’accesso è solo su prenotazione, con slot orari fissi e gruppi ristretti. La seconda regola è: non esiste un biglietto singolo “solo Corridoio Vasariano”. L’accesso è sempre un supplemento o parte di un biglietto cumulativo.

Ecco le opzioni di acquisto disponibili per il 2025:

  • Biglietto Combinato Uffizi + Corridoio: È l’opzione standard. Acquistando il biglietto per la Galleria degli Uffizi, si aggiunge il “Supplemento Corridoio”. Il costo totale, se prenotato in anticipo, è di € 47,00.
  • Passepartout 5 Days: La soluzione più completa. Include Uffizi, tutti i musei di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e il Corridoio Vasariano. Ha una validità di 5 giorni e costa € 58,00.
  • Supplemento (per possessori di altro titolo): Se avete già un biglietto per gli Uffizi (ad esempio con la Firenze Card), potete prenotare il solo accesso al Corridoio pagando un supplemento di € 20,00.
  • Biglietto Aperture Serali (Venerdì): Per le aperture straordinarie del venerdì sera (da luglio a dicembre 2025), è disponibile un biglietto speciale che consente l’accesso al solo Corridoio. Costa € 20,00 (o € 24 se prenotato in anticipo).
  • Domeniche Gratuite: L’accesso è gratuito la prima domenica del mese, ma la prenotazione online (senza costi) resta comunque obbligatoria.

Il canale ufficiale per tutte le prenotazioni è il sito www.uffizi.it e i suoi partner di biglietteria ufficiali.

Il Momento Migliore per la Visita

Grazie alla nuova climatizzazione e ai gruppi contingentati, ogni momento della giornata è godibile. La tarda mattinata regala una luce splendida sull’Arno. Tuttavia, l’esperienza davvero impareggiabile è approfittare delle nuove aperture serali. Nel 2025 (da luglio a dicembre), il Corridoio resterà aperto ogni venerdì sera dalle 19:00 alle 23:00. Camminare nel silenzio del Corridoio di notte, sospesi sopra le luci di Ponte Vecchio che si riflettono sull’acqua, è pura magia.

Esperienza del Visitatore: Accessibilità e Regole

La visita al solo Corridoio Vasariano dura circa 45 minuti. È fondamentale conoscere le regole, che vengono fatte rispettare con rigore.

Regole Fondamentali

  • FOTO SÌ, VIDEO NO: È permesso scattare fotografie per uso personale, ma rigorosamente senza flash. I video, anche con smartphone, sono severamente vietati.
  • OGGETTI VIETATI: Come già menzionato, sono vietati zaini, borse ingombranti, valigie e passeggini.
  • AUDIOGUIDE: Se avete noleggiato un’audioguida agli Uffizi, deve essere restituita prima di accedere al Corridoio.

Il Corridoio per Tutti: La Rivoluzione dell’Accessibilità

La notizia più importante è questa: dopo secoli di esclusività, ora è un luogo per tutti. Il restauro ha avuto come obiettivo primario la totale accessibilità del percorso. Il Corridoio è ora interamente accessibile alle persone con disabilità motorie. Un nuovo sistema di ascensori, rampe e pedane meccanizzate permette di superare agevolmente ogni dislivello. Esistono delle limitazioni tecniche (peso massimo 230 kg, lunghezza 120 cm per la sedia a rotelle), ma le Gallerie degli Uffizi mettono a disposizione gratuitamente delle sedie a rotelle conformi.

Spot Fotografici: Le Viste Imperdibili

Nonostante il divieto di fare video, le opportunità fotografiche sono straordinarie.

  • Lo Scatto Iconico (L’Arno): Il punto nevralgico sono le tre grandi finestre panoramiche al centro di Ponte Vecchio. Da qui avrete la vista classica e perfetta sull’Arno, verso Ponte Santa Trinita. È lo scatto da cartolina, ma da una prospettiva impossibile per chiunque altro.
  • Lo Scatto Segreto (La Chiesa): Il balcone che si affaccia all’interno della Chiesa di Santa Felicita. Fotografare dall’alto la navata della chiesa, attraverso la grata medicea, regala uno scatto unico che racconta il rapporto tra potere e religione.
  • Lo Scatto Prospettico (L’Architettura): I lunghi corridoi che sembrano fuggire verso un punto, specialmente nel tratto che costeggia il Lungarno degli Archibusieri. Qui si può catturare l’essenza architettonica del passaggio.

Conclusione: Il Tempo è il Vero Lusso

Il Corridoio Vasariano è rinato. Si è spogliato della sua veste di pinacoteca per rivelare la sua anima di capolavoro architettonico e macchina del potere. È un viaggio nel privilegio, un chilometro di pura storia che ci permette di fluttuare sopra il caos di Firenze, esattamente come voleva Cosimo I. La visita, ora più che mai, richiede intelligenza logistica oltre che culturale.

Consiglio Insider: La Tempistica è Tutto

Prenotate il vostro slot d’ingresso al Corridoio Vasariano almeno 2 o 3 ore dopo l’orario d’ingresso prenotato per gli Uffizi. Avrete bisogno di tempo per godervi la Galleria e raggiungere il punto d’incontro senza ansia.