Illustrazione retrò vettoriale della Sala dei Pappagalli di Palazzo Davanzati a Firenze, con camino centrale, pareti affrescate e arredi in legno in stile rinascimentale.

Museo di Palazzo Davanzati

Voto Utenti
Media 75/100
Tu: 50
Muovi il cursore per lasciare il tuo feedback
Le tue valutazioni aiutano la community a scoprire i posti migliori
Comune: Firenze
✨ Bellezza dell'attrazione
80/100
🏛️ Interesse storico-culturale
90/100
📸 Valore fotografico
75/100
Il cortile visto dal basso per un suggestivo effetto 'vertigine' verso il cielo.
🎭 Esperienza visita
90/100
⏱️ 30-45m 🕐 Mattina presto (Mar-Gio) per la luce nel cortile; primo pomeriggio (Ven-Sab) per minore affluenza. ⚠️ Evitare la 1a, 3a e 5a domenica del mese, poiché il museo è chiuso in contrasto con altri musei statali.
🕐 Operatività & Orari
Orari: lunedì: Chiuso; martedì: 08:15–13:50; mercoledì: 08:15–13:50; giovedì: 08:15–13:50; venerdì: 13:15–18:50; sabato: 13:15–18:50; domenica: 13:15–18:50
Indirizzo: Via Porta Rossa, 13, 50123 Firenze FI, Italia
📍 Posizione
© OpenStreetMap contributors
🚗

Vivi la magia della Toscana

Immagina di guidare tra le colline del Chianti, scoprire borghi medievali e fermarti per un aperitivo al tramonto. Noleggiare un'auto è il segreto per vivere la Toscana in piena libertà. Prenota ora per risparmiare il più possibile.

🔍 Scegli la tua auto per la Toscana

Palazzo Davanzati: Viaggio nella Vera Casa Fiorentina, la Macchina del Tempo Nascosta di Firenze

Cosa significava davvero vivere a Firenze nel 1400? Non visitare da turista i luoghi che oggi affollano le nostre fotocamere, ma svegliarsi, lavorare, cucinare e dormire in una vera e propria casa-fortezza nel cuore pulsante della città. A Firenze siamo abituati alla grandezza pubblica degli Uffizi, alla gloria civica di Palazzo Vecchio e alla perfezione divina del David. Quelli, però, sono i palcoscenici. Palazzo Davanzati è il backstage.

Nascosto in bella vista nella trafficata Via Porta Rossa, questo edificio austero ma elegante è la sede del Museo della Casa Fiorentina Antica. È un luogo che non celebra il singolo capolavoro, ma il capolavoro della vita quotidiana. Pur facendo parte del prestigioso gruppo dei Musei del Bargello, vive di una luce più intima e discreta, quasi segreta.

Varcare la sua soglia non significa entrare in un museo nel senso tradizionale del termine. Significa attivare una macchina del tempo. È l’esperienza domestica più autentica e completa che Firenze possa offrire, un gioiello che la maggior parte dei visitatori, diretti alle attrazioni principali, purtroppo ignora. Questa non è solo una guida. È un invito a cambiare prospettiva: vi accompagneremo attraverso le stanze di una vera casa medievale, svelandovi non solo cosa guardare (gli affreschi), ma come guardare (l’ingegneria, i lussi nascosti) e, soprattutto, come pianificare una visita strategica che eviti le trappole – come gli orari complessi e le false credenze sulle domeniche gratuite – che confondono la maggior parte dei viaggiatori.

L’Atmosfera: Silenzio, Pietra e Ingegno Medievale

Il primo impatto è uditivo, o meglio, è l’assenza di suono. Il rumore dello shopping e dei gruppi turistici di Via Porta Rossa si spegne nell’istante esatto in cui si varca il portone. Si entra in un silenzio di pietra serena e ombra. L’atmosfera è immediatamente dettata dal cortile centrale, un capolavoro di architettura funzionale che vi accoglie appena entrati.

Non è un cortile di rappresentanza come quelli dei palazzi rinascimentali successivi; è il cuore pulsante e tecnico della casa. Alzando lo sguardo, si ha una sensazione di vertigine quasi sacrale: i ballatoi in pietra e legno dei quattro piani si rincorrono verso l’alto, inseguendo un piccolo rettangolo di cielo. L’aria qui è più fresca, un sollievo tangibile nelle calde giornate estive.

Al centro, noterete subito un pozzo. Non è un elemento decorativo. È l’hub tecnologico della casa. L’intera architettura del cortile, con il pavimento leggermente inclinato (un impluvium), è progettata per raccogliere ogni singola goccia di pioggia e convogliarla nella cisterna sottostante. Un ingegnoso sistema di carrucole permetteva poi di attingere acqua e portarla comodamente a ogni piano. L’atmosfera non è di sfarzo opulento, ma di geniale e benestante efficienza medievale.

Un’Oasi nel Cuore di Firenze: Posizione e Dintorni

Palazzo Davanzati si trova in Via Porta Rossa 13, nel cuore del “quadrilatero d’oro” fiorentino. È letteralmente incastonato tra le boutique di lusso di Via de’ Tornabuoni e il trambusto incessante di Piazza della Signoria. La sua posizione è un paradosso meraviglioso: è una delle gemme più nascoste e tranquille di Firenze, eppure si trova a 100 metri dal Mercato del Porcellino (la Loggia del Mercato Nuovo) e a meno di tre minuti a piedi da Ponte Vecchio.

Questa posizione lo rende l’antidoto perfetto al caos turistico. È l’oasi di calma ideale per “spezzare” una giornata di visite intense. Si può passare dal frastuono del presente di Piazza della Repubblica alla quiete del 1350 in meno di dieci passi. Strategicamente, è la tappa perfetta per un itinerario dedicato all'”altra Firenze”, quella meno battuta ma non meno affascinante. Si collega meravigliosamente al vicino Orsanmichele e a Casa Martelli, altre due perle “minori” del circuito dei Musei del Bargello, offrendo un rifugio ideale per il viaggiatore colto che cerca un momento di autentica immersione storica lontano dalle folle.

Le Tre Vite del Palazzo: Dai Mercanti al Museo

Per comprendere appieno il museo, bisogna capire che questo edificio ha vissuto tre vite distinte, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta indelebile che ancora oggi possiamo leggere nelle sue pietre e nei suoi affreschi.

Prima Vita: I Costruttori (I Davizzi, 1350 ca.)

Il palazzo fu eretto intorno alla metà del Trecento dalla famiglia Davizzi, una potente casata di mercanti e banchieri. In origine, era una casa-torre, o meglio, l’unione di più torri medievali preesistenti, accorpate dietro un’unica, imponente facciata. La sua funzione era duplice: difensiva, in un’epoca ancora segnata da lotte intestine tra famiglie rivali, e commerciale. La grande loggia a tre archi al piano terra, oggi chiusa da vetrate, era il negozio di famiglia, il luogo dove si mostravano e vendevano i preziosi panni di lana.

Seconda Vita: I Proprietari (I Davanzati, 1578)

Nel 1578, dopo vari passaggi di proprietà, l’edificio fu acquistato dalla famiglia Davanzati, anch’essa composta da ricchi mercanti. I Davanzati “ingentilirono” la fortezza medievale, trasformandola in un palazzo dal gusto più rinascimentale. Aggiunsero il loro imponente stemma araldico in facciata, ancora oggi perfettamente visibile, e, soprattutto, sostituirono i severi merli medievali in cima all’edificio con la magnifica altana: una loggia aperta, un vero e proprio “attico” rinascimentale pensato per godere dell’aria fresca e del panorama sulla città. Un piccolo consiglio da insider: purtroppo l’altana, sebbene splendida da ammirare dal basso, oggi ospita uffici amministrativi e non è visitabile dal pubblico.

Terza Vita: Il Salvatore (Elia Volpi, 1904)

Dopo l’estinzione della famiglia Davanzati nel 1838, il palazzo conobbe il suo periodo più buio. Fu diviso in appartamenti, subì gravi danni e rischiò persino la demolizione durante il “Risanamento” di Firenze. Fu salvato nel 1904 dall’antiquario e collezionista Elia Volpi. Volpi non si limitò a salvare il palazzo: lo restaurò magnificamente e lo aprì al pubblico nel 1910 come “Museo Privato della Casa Fiorentina Antica”. Arredandolo con una straordinaria collezione di pezzi d’epoca (che abilmente comprava e vendeva in aste internazionali), Volpi di fatto inventò lo “stile fiorentino” neo-rinascimentale che divenne di gran moda in Europa e America. Quello che visitiamo oggi è in gran parte figlio della sua visione. Fu solo nel 1951 che lo Stato Italiano acquistò l’edificio, trasformandolo nel museo pubblico che ammiriamo.

Come Arrivare a Palazzo Davanzati

Raggiungere Palazzo Davanzati è semplicissimo, a patto di accettare una regola fondamentale: dimenticate l’auto.

A Piedi: La Scelta Migliore

Il palazzo si trova nel cuore del centro storico, rendendo la passeggiata il modo più piacevole e logico per arrivare. La sua posizione è incredibilmente centrale:

  • Dalla Stazione di Santa Maria Novella: una piacevole passeggiata di 10-15 minuti, attraversando Piazza della Repubblica o la lussuosa Via de’ Tornabuoni.
  • Da Piazza del Duomo: circa 5 minuti a piedi.
  • Da Ponte Vecchio: meno di 3 minuti.

In Autobus

Per chi ha difficoltà a camminare, le piccole linee elettriche del centro storico sono perfette. Il servizio “Autolinee Toscane” opera con i bussini C1 (fermata Santa Maria Soprarno) e C2 (fermata Porta Rossa), che si fermano a pochi metri dall’ingresso del museo.

In Auto: L’Opzione da Evitare (e le Alternative)

L’avvertimento fondamentale riguarda la ZTL (Zona a Traffico Limitato). Il palazzo si trova in Via Porta Rossa, nel cuore del Settore A, un’area off-limits per i non residenti, attiva quasi tutto l’anno. Tentare di raggiungerlo con un’auto privata senza autorizzazione si traduce in una multa certa e salata.

Se arrivate a Firenze in auto, l’unica opzione è utilizzare un garage privato all’interno della ZTL (come il Garage Tornabuoni o il Garage delle Terme), che si occuperà di registrare telematicamente la vostra targa. Attenzione: questa è un’opzione estremamente costosa.

Il consiglio strategico è parcheggiare in una struttura fuori o ai margini della ZTL, come il parcheggio sotterraneo della Stazione SMN o il Parcheggio Parterre, e proseguire con una piacevole passeggiata di 15 minuti.

Biglietti, Orari e Come Evitare le Trappole Comuni

Questa è forse la sezione più importante per pianificare la vostra visita. Palazzo Davanzati è un museo magnifico ma con regole operative molto particolari che è fondamentale conoscere per non trovare la porta chiusa.

Costi e Prenotazioni

  • Biglietto Intero: € 6,00
  • Biglietto Ridotto: € 2,00 (riservato ai cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni).
  • Gratuito: Minori di 18 anni e in specifiche giornate gratuite ministeriali (come il 25 Aprile e il 4 Novembre).

È possibile prenotare il biglietto online sul sito ufficiale B-Ticket, con un costo aggiuntivo di € 3,00. Sebbene il museo non sia quasi mai affollato, la prenotazione permette di saltare qualsiasi eventuale coda alla biglietteria. Se avete in programma di visitare anche il Museo Nazionale del Bargello o le Cappelle Medicee, valutate l’acquisto del Biglietto Cumulativo 72 ore. Al costo di € 25,00, include tutti e cinque i Musei del Bargello.

Il Paradosso degli Orari: Come Usarli a Vostro Vantaggio

Gli orari di Palazzo Davanzati sono “a staffetta” e confondono molti visitatori. È fondamentale capirli per pianificare la visita:

  • Martedì, Mercoledì, Giovedì: APERTO SOLO LA MATTINA (dalle 08:15 alle 13:50).
  • Venerdì, Sabato: APERTO SOLO IL POMERIGGIO (dalle 13:15 alle 18:50).
  • Lunedì: Chiuso.

ATTENZIONE: La Trappola della “Domenica al Museo”

Ecco l’errore più comune che i turisti (e molti siti web non aggiornati) commettono. Palazzo Davanzati è un museo statale, ma NON segue la stessa regola degli Uffizi, dell’Accademia o del vicino Museo del Bargello. L’iniziativa “Domenica al Museo” (ingresso gratuito la prima domenica del mese) NON si applica qui, per un motivo molto semplice:

Il museo è CHIUSO la prima, la terza e la quinta domenica di ogni mese.

È aperto solo la seconda e la quarta domenica del mese, con orario pomeridiano (13:15 – 18:50). Non pianificate la vostra visita gratuita per la prima domenica del mese, o troverete la porta sbarrata.

Il Momento Migliore per la Visita

La scelta del momento migliore dipende interamente dagli orari “a staffetta”.

  • La Mattina (Martedì – Giovedì): È il momento ideale per i fotografi e per chi cerca la quiete assoluta. Tra le 09:00 e le 11:00, la luce del mattino scende nel cortile creando un’atmosfera magica e illumina splendidamente gli affreschi delle stanze al primo piano.
  • Il Pomeriggio (Venerdì – Sabato): Questa è una scelta strategica eccellente. Tra le 14:00 e le 17:00 del weekend, mentre il resto di Firenze è in preda alle code per i musei principali, Palazzo Davanzati offre un’ora di pace, cultura e fresco.

La visita completa richiede circa 60-90 minuti. È una visita “densa” ma relativamente breve, perfetta da inserire tra un’attrazione e l’altra per ricalibrare i sensi e fuggire dalla folla.

Dentro il Palazzo: Un Viaggio Piano per Piano nella Vita Quotidiana

La visita a Palazzo Davanzati è un viaggio verticale attraverso la società e la tecnologia medievale.

Piano Terra: La Loggia e il Cortile (Il Lavoro)

Si entra dalla loggia, dove un tempo la famiglia vendeva i propri panni di lana. Superato il bookshop, si accede al cortile, il vero fulcro della casa. Qui, oltre ad ammirare il geniale sistema di raccolta dell’acqua e la scala in pietra che sale al primo piano, si può osservare l’albero genealogico della famiglia Davanzati dipinto su una parete.

Primo Piano: La Rappresentanza (La Vita Pubblica)

Salendo la scala in pietra (che diventa in legno ai piani superiori), si accede al Salone Madornale. Questa è la sala di rappresentanza, grande quanto l’intera facciata, dove si ricevevano gli ospiti e si tenevano le feste. L’highlight indiscusso è la Sala dei Pappagalli: le pareti sono affrescate per simulare costosi arazzi e drappeggi, con un vivace motivo di pappagalli stilizzati. È un meraviglioso esempio di lusso “in apparenza”, molto comune nel Medioevo per proiettare ricchezza senza sostenere il costo proibitivo dei veri tessuti.

Secondo Piano: La Vita Privata (Il Romanzo)

La struttura dei piani è identica: un salone, una sala da pranzo, uno studiolo e una camera da letto. Qui si trova il cuore romantico e tragico del palazzo: la Camera della Castellana di Vergy. Le pareti della camera da letto sono interamente affrescate con le scene di un popolare poema cavalleresco francese del XIII secolo. È un vero e proprio “romanzo a fumetti” medievale che racconta una storia di amore segreto, tradimento e morte, rivelando che i proprietari originali, i Davizzi, non erano solo mercanti, ma persone colte e aggiornate sui “bestseller” internazionali dell’epoca.

Terzo Piano: La Quotidianità (La Vita Reale)

Per molti visitatori, la stanza più affascinante è la Cucina al terzo piano. È perfettamente conservata e allestita con il grande focolare, il calderone, un girarrosto e tutti gli utensili in rame. Sembra letteralmente che il cuoco sia appena uscito per andare a prendere le spezie. Nelle altre stanze di questo piano si trova anche la preziosa collezione di merletti e samplers (imparaticci), che mostra l’altra faccia della vita domestica: il lavoro femminile e l’educazione delle fanciulle.

L’Highlight Nascosto: Il Lusso Rivoluzionario degli “Agiamenti”

In ogni appartamento (primo, secondo e terzo piano) prestate attenzione a una piccola stanza o a un armadio a muro, spesso vicino alla camera da letto. Sono gli “agiamenti”. Questi erano gabinetti privati, dotati di un sedile in legno e di tubature in terracotta che scaricavano direttamente in un pozzo nero sotterraneo, isolato dalla cisterna dell’acqua pulita. Nel 1350, avere un bagno privato in camera e su ogni piano, con un sistema di scarico integrato, era un livello di lusso, igiene e ingegneria civile che oggi definiremmo fantascientifico. Questo dettaglio, più degli affreschi, definisce la ricchezza, la modernità e l’intelletto pratico dei Davizzi.

I Migliori Spot Fotografici per un Ricordo Unico

Palazzo Davanzati offre scatti unici, diversi dalle solite cartoline fiorentine.

  • La Vertigine del Cortile (Lo Scatto Iconico): Posizionatevi al centro esatto del cortile al piano terra e puntate l’obiettivo dritto verso l’alto. L’effetto dei ballatoi in legno e pietra che si rincorrono verso il cielo, con le loro linee convergenti, è ipnotico e vertiginoso. Cattura l’essenza verticale della casa-torre medievale.
  • I Dettagli della Sala dei Pappagalli: La luce qui è bassa e diffusa, perfetta per i dettagli. Avvicinatevi agli affreschi e catturate la texture dei pappagalli e dei motivi geometrici che simulano il velluto. È uno scatto che racconta l’ingegno e l’estetica medievale.
  • La Cucina “Vissuta”: Questo è lo scatto più “caldo” e umano. Concentratevi sui dettagli degli utensili in rame appesi, sul grande focolare in pietra o sul tavolo da lavoro. È il luogo che più di ogni altro dà la sensazione di una casa ancora viva.

Conclusione: Perché Palazzo Davanzati Cambierà la Vostra Idea di Firenze

Palazzo Davanzati non è un museo sull’arte; è un’opera d’arte da vivere. Il suo valore non risiede nella fama dei singoli pezzi—non troverete qui Botticelli o Michelangelo—ma nell’immersione totale e autentica che offre. È la macchina del tempo che Firenze nasconde nel suo salotto buono, un luogo che permette di toccare con mano la vita di secoli fa.

Si esce da questo palazzo con una comprensione diversa, più intima e tangibile, di cosa significasse essere una famiglia potente, ricca e colta nel Medioevo e nel Rinascimento.

L’ultimo consiglio da insider è doppio: dedicate la visita a cercare il vero lusso (i bagni, gli “agiamenti”, su ogni piano!) e pianificate con astuzia. Ricordate gli orari spezzati e, soprattutto, che la prima domenica del mese è chiuso